14 Febbraio 2024
Orgoglio Coldiretti, a Lodi il primo degli incontri con i soci sul territorio. E il 26/2 si torna a Bruxelles

Il prossimo 26 febbraio gli agricoltori della Coldiretti manifesteranno a Bruxelles per ottenere risposte rispetto alle esigenze degli agricoltori italiani in occasione della presentazione della nuova proposta sulla Pac al Consiglio europeo in programma quel giorno. Lo ha annunciato Alessandro Rota, presidente della Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza, in occasione dell’incontro con i soci del Lodigiano che si è tenuto nella serata di martedì 13 febbraio.

Circa 180 gli imprenditori agricoli presenti al Parco Tecnologico Padano di Lodi per il primo di una serie di confronti sul territorio presentati con lo slogan “Orgoglio Coldiretti”. I prossimi si terranno lunedì 19 febbraio a Magenta (per le zone di Milano, Abbiategrasso e Cuggiono) e giovedì 22 a Pessano con Bornago (con il gruppo Coldiretti Giovani Impresa e gli agricoltori delle zone di Concorezzo, Melzo e Melegnano).

Gli incontri territoriali rappresentano un’occasione per parlare dei risultati già ottenuti a livello nazionale ed europeo, ma anche e soprattutto per confrontarsi sui problemi che interessano le singole filiere e sulle prossime battaglie da affrontare. A cominciare dal 26 febbraio davanti al Parlamento europeo per sostenere la cancellazione definitiva dell’obbligo dei terreni incolti e per discutere della deroga agli aiuti di Stato, della sospensione dell’accordo Mercosur e dell’incremento dei fondi per la Pac.

Temi, questi, anche al centro dell’incontro a Lodi, con il presidente della Coldiretti interprovinciale Alessandro Rota e il direttore della federazione Umberto Bertolasi che hanno ricostruito gli eventi delle ultime settimane, dalla prima protesta degli agricoltori Coldiretti a Bruxelles ai cortei dei trattori in Italia e in Lombardia, accendendo i riflettori sui risultati ottenuti dalla Confederazione negli ultimi anni per la difesa e lo sviluppo delle imprese agricole e sulle iniziative promosse a livello provinciale e regionale. Ad esempio la battaglia contro la proliferazione dei selvatici, la raccolta firme contro il cibo sintetico, le manifestazioni per bloccare le nuove aree naturali del Parco Agricolo Sudmilano, l’impegno al tavolo sul prezzo del latte e contro le speculazioni, la protesta per il boom dei costi energetici e delle materie prime. E ancora, il confronto serrato sulle modifiche alla Pac e l’organizzazione di eventi a supporto dell’intera filiera agroalimentare, come l’organizzazione a Milano di tre Villaggi Coldiretti in 5 anni.

Il dibattito che ne è seguito, in maniera franca ma sempre serena, ha permesso ai soci di mettere in primo piano esigenze come quelle della riduzione della burocrazia e dei costi, la lotta alle pratiche sleali, la richiesta di maggiore attenzione al settore suinicolo anche di fronte al rischio di diffusione della peste suina e la necessità di rivedere alcuni aspetti della Pac e di ridurre la pressione fiscale e il peso dei tassi di interesse bancari sull'economia delle aziende.

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